51) Moore. Sulla realt fenomenica.
Se da una parte possiamo essere certi dell'esistenza di un mondo
reale, dall'altra questa certezza, se analizzata, porta a dei
risultati tutt'altro che certi.
G. E. Moore, Saggi filosofici.

 Proprio come ritengo che la proposizione esistono e sono
esistite cose materiali sia certissimamente vera, pur pensando
che il problema di come tale proposizione debba essere analizzata
non abbia sinora ricevuto nessuna risposta che possa neanche
lontanamente avvicinarsi ad essere sicuramente vera - cos ritengo
che la proposizione esistono e sono esistiti molti io sia
certissimamente vera, pur pensando che anche qui tutte le analisi
di questa proposizione suggerite sinora dai filosofi siano
estremamente dubbie.
Che io sto ora percependo molti dati sensoriali diversi, e che nel
passato io ho percepito molte volte molti dati sensoriali diversi,
io lo so per certo - vale a dire che io so con certezza che vi
sono dei fatti mentali della classe connessi fra di loro in un
certo modo che si pu esprimere propriamente col dire che questi
fatti mentali vertono tutti su di me; ma come questo tipo di
connessione debba essere analizzato, io non lo so affatto con
certezza, e non credo che alcun altro filosofo riesca ad
avvicinarsi alla certezza su questo problema. Proprio come per la
proposizione questa  una parte della superficie di una mano
umana vengono espresse parecchie analisi rispecchianti diversi
punti di vista estremamente differenti tra loro, ciascuno dei
quali mi sembra possedere una mera possibilit di verit, senza
avvicinarsi ad una validit certa, cos avviene anche per la
proposizione questo, quello e quest'altro dato sensoriale sono
tutti in questo momento presente percepiti da me , e ancor pi
per la proposizione io sto ora percependo questo dato sensoriale,
e io ho in passato percepito dati sensoriali di questi altri
generi. Sulla verit di codeste proposizioni mi pare che non
possa sussistere dubbio alcuno, ma su quale sia la loro analisi
corretta credo che gravino le pi grosse incertezze. L'analisi
giusta potrebbe, per esempio, essere forse affatto paradossale
come quella suggerita dal terzo tipo di soluzione, per la
proposizione questa  una parte della superficie di una mano
umana; ma se  cos paradossale, mi sembra anche che debba essere
assolutamente dubbia come quella. Molti filosofi mi pare che
abbiano ritenuto, in contrasto con questa mia tesi, che ci sia
poco o punto da dubitare su quale sia l'analisi corretta di tali
proposizioni; e parecchi di questi filosofi, assumendo una
posizione diametralmente opposta alla mia, hanno anche sostenuto
che le proposizioni in questione non sono vere.
D. Antiseri, Filosofia analitica, Citt Nuova, Roma, 1975, pagine
127-128.
